La Funivia del Faito è tornata!

La riapertura il 4 Maggio della funivia del Faito ha rappresentato un momento di grande soddisfazione per la ns. Associazione che si è battuta fortemente per fare in modo di restituire ai cittadini l’uso dell’impianto chiuso dal 2012. Le corse sono riprese dopo gli interventi di manutenzione straordinaria e di adeguamento sismico e funzionale delle stazioni realizzati dall’Eav e dalla Regione Campania. La prima corsa inaugurale è iniziata alle ore 11, con partenza dalla stazione Eav di Castellammare di Stabia. A seguire, nella stazione sul Faito, si è tenuta una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente dell’EAV Umberto De Gregorio, il commissario straordinario di Castellammare di Stabia Claudio Vaccaro, il sindaco di Vico Equense Benedetto Migliaccio; ha concluso il presidente della Regione Vincenzo De Luca chiedendo ai vari imprenditori di investire di più. La risposta però non può essere che una: non più abbandono, incuria, dissesto idrogeologico e criminalità.

La Funivia del Monte Faito è una funivia bifune e collega il comune di Castellammare di Stabia (stazione inferiore a 9 mt s.l.m.) con il Monte Faito (stazione superiore a 1.092 mt s.l.m.). La prima corsa di apertura al pubblico è stata effettuata alle ore 12.05. La funivia parte dall’interno della stazione della Circumvesuviana di Castellammare di Stabia con gli orari validi anche come partenza dalla stazione in montagna. Prossimo impegno per il Faito la messa in sicurezza e ripristino della strada che da Quisisana sale al Faito e viceversa.

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Visita alla Valle dei Mulini

Mercoledì e giovedì, 17 e 19 maggio scorso, con la visita alla famosa Valle dei Mulini, si è concluso il ciclo di incontri sull’ambiente con gli alunni  del 2° Circolo di Gragnano.

Acompagnati da Ernesto Freiles e dal prof. Giuseppe Di Massa Giuseppe, profondo conoscitore del territorio, gli alunni hanno visitato i resti dei vari mulini che ancora fanno bella mostra lungo un percorso di circa 2 Km dove l’alternarsi di una ricca e variegata vegetazione fa da contraltare a tratti di paesaggio deturpato dalla mano dell’uomo (riferimento in particolare ad alcune costruzioni abusive lungo gli argini del Vernotico e l’inquinamento dello stesso canale, nella parte a valle, a causa degli scarichi fognari).

Le foto dell’evento : 

 

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Educazione stradale ed Educazione ambientale

Venerdi 6 maggio scorso, alle ore 9,30 presso la biblioteca comunale di Gragnano, e sede del Museo della biodiversità CITES, si è tenuto un incontro con gli alunni delle classi della scuola primaria e secondaria di primo grado di Gragnano per le conclusioni relative al progetto di Educazione stradale e di Educazione ambientale promosso dal Comando Vigili e dalla Associazione Pro Natura nelle scuole del territorio. All’incontro sono stati presenti il Corpo Forestale dello Stato rappresentato dall’ass.capo Anna Pane, il dott. Luigi De Simone, comandante dei Vigili Urbani di Gragnano, e la dott.ssa Emanuela Monaco presidente della Pro Natura Regionale in qualità di criminologa.

Questa ultima attività fa seguito alla manifestazione svoltasi il 29 aprile scorso presso il V Circ. Didattico “K. Wojtyla di Castellammare di Stabia.

Qualche foto degli eventi del 29 aprile (K. Wojtyla) e del 6 maggio:

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Giornata della Terra

La nostra associazione ha voluto festeggiare insieme ai ragazzi delle scuole, la Giornata della Terra. 

Capiamo di più in cosa consiste questo tipo di evento (descrizione di Wikipedia) :

La Giornata della Terra (in inglese: Earth Day), è il nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Le nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile. La celebrazione che vuole coinvolgere più nazioni possibili, ad oggi coinvolge precisamente 175 paesi. Nata il 22 aprile1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra, come movimento universitario, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili(carbone, petrolio, gas naturali). Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

Questa festa è stata particolarmente sentita quest’anno dal momento che nel 2016 la ns. Associazione festeggia i 30 anni dalla sua costituzione e i 40 anni dalla sua nascita vera e propria. Approfittiamo per ringraziare tutti i consociati e coloro che fanno parte di questo nostro grande progetto.

Galleria fotografica dell’evento :

Il gruppo Il CFS con i piccoli 3 I presenti Gli alunni5 Gli alunni 3 Gli alunni 2 CFS e Lyons

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Attività con le scuole

Gli alunni del III Circolo didattico “San Marco” di Castellammare di Stabia, percorrono il sentiero borbonico dei boschi di Qusisiana, nell’ambito di un articolato progetto storico-culturale e naturalistico approntato dall’Associazione Protezione Verde Pro Natura che ha visto come partner anche l’ANMI di Castellammare di Stabia, la locale Capitaneria di Porto e l’Azienda di Cura e Soggiorno del Turismo di Castellammare.

Durante la visita alla calcara e alla sorgente di San Bartolomeo. il 4 aprile gli alunni della 4A sono stati accompagnati dalle insegnanti Livia Terzuoli e Fortuna Zurino. Precedentemente si sono svolte delle lezioni in classe e visita alla Capitaneria di Porto.

Di seguito alcune foto dell’evento:

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Due parole sul referendum del 17 aprile

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Il referendum del 17 aprile è un appuntamento di fondamentale importanza perché, per la prima volta dai tempi della scelta sul nucleare, i cittadini italiani hanno la possibilità di incidere sulle decisioni strategiche del Paese in materia di energia.

Scarica qui il nostro vademecum

Votando Sì al quesito proposto, si abrogherà infatti la possibilità che la scadenza delle concessioni già in essere per l’estrazione e la ricerca di idrocarburi entro le 12 miglia marine dalla costa, venga estesa all’infinito. Una possibilità mai concessa prima, di cui il nostro Paese ha tutt’altro che bisogno. Il governo, infatti, con un emendamento alla legge di Stabilità 2016 (che modifica il decreto legislativo 152/2006) ha sì vietato tutte le nuove attività entro le 12 miglia marine, ma ha deciso che i titoli già rilasciati possano rimanere vigenti “fino a vita utile del giacimento”.

Pro Natura sottolinea invece che mettere una scadenza alle concessioni date a società private che svolgono la loro attività sfruttando beni appartenenti allo Stato, è una precisa regola comunitaria. Non si capisce quindi perché, in questo caso, le compagnie petrolifere debbano godere di una normativa del tutto speciale che non vale per nessun’altra concessione, perché azzera ogni scadenza temporale e lascia loro la possibilità di appropriarsi di una risorsa pubblica a tempo indeterminato.

Entro le 12 miglia, lungo le coste dell’Emilia Romagna ci sono ad oggi 15 concessioni di estrazione di gas (nessuna di petrolio) per un totale di 47 piattaforme collegate a 319 pozzi di estrazione. Un numero enorme, pari quasi alla metà di tutte quelle presenti sul territorio nazionale, che però contribuisce in maniera insignificante al fabbisogno nazionale e nulla potrebbe in caso di crisi energetica. Dati inconfutabili (e per questo mai confutati dalle società di estrazione) stimano che le riserve certe sotto i fondali italiani sarebbero sufficienti (nel caso dovessimo contare solo su di esse) a soddisfare il fabbisogno nazionale di petrolio per sole 7 settimane e quello di gas per appena 6 mesi.

La produzione di Gas degli impianti attivi entro le 12 miglia in Emilia Romagna, nel 2015, è stata infatti di solo 1,15 miliardi di Smc. Se si confronta il dato la quantità di gas estratto a livello nazionale, pari a circa 62 miliardi di Smc nel 2014, si evince che l’incidenza della produzione delle piattaforme regionali ricadenti nel quesito referendario, è pari a poco più dell’1,8% dell’intera produzione nazionale di gas, e copre non più dell’ 1,7% dei consumi nazionali lordi. Oltre al loro contributo irrisorio per l’indipendenza energetica del paese, le attività estrattive nella zona dell’Alto Adriatico sono però la principale causa antropica del fenomeno della subsidenza, l’abbassamento del suolo dovuta alla perdita di volume del sedimento nel sottosuolo. Gli effetti più rilevanti della subsidenza si registrano in particolare sulla fascia costiera dell’Emilia Romagna che negli ultimi 55 anni si è abbassata di 70 cm a Rimini e di oltre 100 cm da Cesenatico al Delta del Po.

Alcuni studi riportano come l’abbassamento di 1 centimetro all’anno comporta, nello stesso periodo, una perdita di 1 milione di metri cubi di sabbia su 100 km di costa, che significa spendere annualmente 13 milioni di euro per il ripascimento delle spiagge, contro i 7,5 milioni di euro all’anno ottenuti come Royalties dalle compagnie petrolifere. La subsidenza aumenta inoltre l’impatto delle mareggiate e delle piene fluviali, favorendo l’erosione costiera, con perdita di spiaggia ed effetto negativo sulle attività turistiche rivierasche. Non vi è quindi alcun dubbio che il costo per la collettività sia di gran lunga maggiore del vantaggio che ne potrebbe derivare. Senza considerare il fatto che i consumi di questa fonte fossile negli ultimi dieci anni sono diminuiti del 21,6%, passando dai 86 miliardi di metri cubi del 2005 ai 67,5  miliardi del 2015.

Continuare ad estrarre le limitatissime risorse di gas presenti nei fondali della nostra significa, oltre che continuare ostinatamente sulla via dei combustibili fossili, sprecare denaro pubblico e mettere a rischio ecosistemi ed attività economiche legate al turismo. E’ importante sottolineare inoltre che se al referendum vincesse il Sì, la chiusura degli impianti sarebbe graduale e fondata sulla naturale scadenza delle concessioni, percorso che non causerebbe i tanto millantati effetti disastrosi sull’occupazione.

Scarica qui il nostro vademecum

#STOPTRIVELLE
#VotaSI

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Nuove piantine all’Hotel Miramare

Pro Natura e Comitato spiaggia

Rappresentanza dell’Ass. Pro Natura e Comitato Spiaggia

Nella giornata di sabato, 13 febbraio 2016, in una classica giornata invernale con vento sibilante e freddo, quattro temerari hanno sfidato le intemperie, mettendo a dimora ventuno piantine di pittosporo, e tre oleandri nello spazio antistante l’hotel Miramare. Le piantine sono state donate dalla Cooperativa flora Pompei. L’iniziativa è del comitato  Spiaggia e della Associazione Protezione Verde PRO NATURA. Gli organizzatori si augurano e si appellano al buon senso civico dei cittadini, lasciandole lì dove sono e magari curarle quando ne avranno bisogno.

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Enciclica Laudato Si’ – il commento di C. Filosa

Il commento di Catello Filosa al Convegno sull’Enciclica Lautato Si’ di Papa Francesco. Di seguito alcune foto. 

Al Convegno sono intervenuti Padre Alex Zanotelli, don Alessandro Colasanto viceparroco presso la chiesa di San Leone di Gragnano e il comandante del Corpo Forestale dello Stato di Castellammare, Avv. Raffaele Starace.

Padre Alex Zanotelli nel suo lungo ma interessante intervento è partito dal problema acqua bene pubblico di cui è un grande sostenitore: “L’acqua è una questione di vita o di morte già per tantissime persone. Nel mondo ci sono grandi lotte per l’acqua, in Palestina dietro il muro che sta costruendo Israele ci sono le sorgenti. Tra Egitto ed Etiopia c’è una grande tensione per le dighe del Nilo. Si rischiano guerre feroci per il bene più essenziale: l’acqua”.

E’ l’allarme lanciato, tantissime altre volte e in più occasioni da padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, tra i principali sostenitori dell’acqua bene pubblico. Non solo l’acqua, ma anche altri temi sono stati affrontati da Zanotelli, come quello del cancro della corruzione. In molti paesi dell’Africa basta pagare per non essere soggetti alla legge, per fare affari, per ottenere l’accesso ai servizi pubblici.

La legalità è un concetto astratto, scritto nei testi giuridici e nelle Costituzioni. Basta pagare anche per cancellare crimini orrendi. Un esempio per tutti. Una ragazzina che tornava da scuola è stata stuprata da un uomo che le ha trasmesso il virus dell’ AIDS. L’uomo è stato arrestato , ma poi rilasciato in segreto, solo dopo pochi giorni, dietro il forte pagamento di una tangente.

Ha sottolineato padre Zanotelli: “Ma quale guerra e quale miseria, qui il nemico numero uno da combattere è la corruzione!”. Così è in Liberia, in Camerun, Madagascar, Nigeria, Sierra Leone, Kenia , Sudafrica, che sono i paesi più corrotti. La maggior parte degli africani percepisce la corruzione in aumento e pensa che i loro governi facciano troppo poco in termini di legislazione e di lotta effettiva al fenomeno.

Democrazia bloccata e lotta al terrorismo jihadista è il problema che assilla i paesi della sponda sud del Mediterraneo, il Nord Africa. Dal l’Egitto al Marocco, la mancanza di dialettica politica consente al radicalismo islamico di prosperare.

E facendo riferimento alla Enciclica di Papa Francesco padre Zanotelli ha sottolineato: “Vi è un chiaro legame tra la protezione della natura e l’edificazione di un ordine sociale giusto ed equo. Non vi può essere un rinnovamento del nostro rapporto con la natura senza un rinnovamento dell’umanità stessa.” 

Sulla stessa lunghezza d’onda anche gli altri interventi, tutti comunque rimasti entusiasti del ricchissimo intervento di padre Zanotelli con il quale hanno condiviso la necessità che una buona educazione scolastica nell’infanzia e nell’adolescenza pone semi che possono produrre effetti lungo tutta la vita, sottolineando l’importanza centrale della famiglia, perché è il luogo in cui la vita, dono di Dio, può essere adeguatamente accolta e protetta contri i molteplici attacchi a cui è esposta, e può svilupparsi secondo le esigenze di un’autentica crescita umana.

Contro la cosiddetta cultura della morte, la famiglia costituisce la sede della cultura della vita. Ne è scaturito anche un simpatico dibattito con i numerosi studenti del Liceo al quale gli ospiti non si sono certi tirati indietro e al termine un lungo caloroso applauso ha sancito la certezza che gli interventi dei relatori siano stati tutti apprezzati, con la speranza che possano essere da guida per il loro futuro di studenti e di uomini .

Alcune foto del convegno:

Padre Alex Zanotelli e M. Citarella

Zanotelli e don A. Colasanto

I relatori del convegno

Rappresentanza del Corpo Forestale

Alcuni convenuti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alex Zanotelli

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Convegno sull’Enciclica Laudato Si’

Cari lettori,

il prossimo 21 gennaio, giovedi, al Liceo Francesco Severi di Castellammare di Stabia, si terrà un Convegno sulla recente Enciclica di Papa Francesco, Laudato Si’, emanata il 18 giugno scorso. L’argomento principale trattato è il rispetto dell’ambiente, proprio per questo si chiama Laudato Si’, frase ripetuta spesso da San Francesco nel Cantico delle Creature, che loda il Signore per il meraviglioso creato.

Scorrendo in basso, oltre la locandina di seguito, potrete scaricare e stampare l’invito al convegno.

laudato si locandina

Clicca qui per scaricare e stampare l’invito.

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Buon 2016 da Pro Natura Stabia

Il nostro augurio di Buon 2016 va a tutti coloro che sono vittime della sofferenza, di chi ha perso il lavoro e lo sta cercando, agli ammalati, alle persone sole, a chi ha festeggiato nelle svariate piazze del mondo, ai bambini, agli anziani…

Ma il nostro augurio di Buon Anno va anche a chi ci premia ogni giorno attestandoci la propria stima e tenendoci come punto riferimento per le tematiche ambientali e sociali del nostro territorio.

Auguri a tutti: iscritti, lettori e amici dell’Associazione Pro Natura di Castellammare di Stabia, per uno splendido 2016.

Il webmaster & il Consiglio Direttivo

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