Centro per la conoscenza della biodiversità

cENTRObIO

Il Museo si pone come obiettivo la diffusione dell’universalità del sistema natura. Per offrire al visitatore, una percezione d’insieme di questa complessa rete di relazioni tra viventi e non, che caratterizza la natura dei Monti Lattari e la civiltà che in essi risiede, il Centro espone acquari ad acqua marina che rappresentano il Mar Tirreno e ospitano alcune delle specie più comuni di questo ambiente come il polpo, lo scorfano, la perchia, il riccio di mare. Un piccolo gozzo attrezzato con nasse e reti raffigura l’antico rapporto che lega l’uomo e il mare. Non mancano gli acquari ad acqua dolce con la tipica fauna ad anfibi e le specie “aliene”, come la tartaruga dalle guance rosse, che rappresentano una costante minaccia per la biodiversità locale. La fauna omeoterma dei monti è rappresentata da alcuni reperti tassidermizzati sequestrati dal Corpo Forestale dello Stato, perché detenuti illegalmente, e donati al centro per le finalità didattiche della struttura. Un’esposizione di fossili racconta le antiche vicende geologiche e biologiche del territorio, ed insegna che le condizioni ambientali del pianeta sono mutevoli.

Il visitatore può ammirare resti fossili di animali marini che risalgono a oltre 100 milioni di anni fa, quando le rocce che ora costituiscono i Monti Lattari erano il fondale di un mare. Una collezione di rocce e minerali comuni nel territorio, completa l’aspetto geologico; i reperti sono raccolti secondo la genesi: rocce sedimentarie e rocce piroclastiche, queste ultime, eruttate dai vicini apparati vulcanici vesuviani e flegrei, arricchiscono il suolo di preziosi minerali che contribuiscono alla fertilità di questa terra. La straordinaria ricchezza floristica è simboleggiata da alcuni fogli d’erbario exsiccata di piante caratteristiche della flora locale, all’esterno dei locali espositivi è presente inoltre un’aiuola didattica, curata dai giardinieri delle Terme di Stabia, in cui sono messe a dimora le essenze tipiche della vegetazione mediterranea. Per sottolineare l’antico e inscindibile rapporto che lega la natura dei Monti Lattari alle genti che da millenni vi risiedono, il Centro espone gli oggetti della civiltà contadina, tutti oggetti semplici e funzionali che forniscono al visitatore la consapevolezza di uno stile di vita alternativo, più rispettoso delle risorse e della biodiversità del territorio.

Il Museo Centro per la Conoscenza della Biodiversità del Parco Regionale dei Monti Lattari è ospitato nel Parco Idropinico delle Nuove Terme di Castellammare di Stabia, città del mediterraneo situata nel cuore del Golfo di Napoli.

Magistralmente incastonata ai piedi del monte Faito, dove un tempo sorgeva l’antica Stabiae, gode della incantevole veduta panoramica sulle vicine isole di Capri e di Ischia. A pochi passi dalla storica Pompei (6 Km), dalla rinomata Sorrento (16 Km), dal celebre Vesuvio (15 Km) e dalla splendida Napoli (28 Km). La posizione geografica, le ottime condizioni climatiche, la ricchezza del patrimonio artistico, l’importante sito archeologico, la presenza delle 28 sorgenti naturali di acque minerali (con annesse strutture termali), le ampie spiagge con impianti balneari e i possibili itinerari escursionistici sulle pendici del Faito fanno di Castellammare di Stabia una città a elevatissima vocazione turistica, luogo ideale per un piacevole soggiorno dalle innumerevoli attrattive.

Giorni di apertura: Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica

Orario di apertura: dalle 09.30 alle 12.30

Ingresso: Gratuito

Note: Il Museo Centro per la Conoscenza della Biodiversità del Parco Regionale dei Monti Lattari è aperto nel periodo che va dal 1 maggio al 31 ottobre ed offre un servizio di visite guidate e servizi didattici (da prenotare).

Per informazioni e prenotazioni: 

– Catello Filosa: 366 155 6582

– Giovanni Calogero: 389 797 7502

– Fax: 081 870 5756