Guardie ANGE al Museo della Biodiversità di Gragnano



Guardie ecozoofile ANGE in visita al Museo della Biodiversità di Gragnano: formazione sul campo per la tutela ambientale dei Monti Lattari

Si è svolta domenica 17 maggio 2026 una visita significativa al Museo della Biodiversità e CITES di Gragnano, struttura di riferimento dell’Associazione Protezione Verde Pro Natura ODV per l’educazione e la ricerca naturalistica nel territorio stabiese. Protagonisti dell’incontro i giovani volontari dell’ANGE — Associazione Nazionale Guardie Ecozoofile, da anni partner operativo di Pro Natura nelle attività di vigilanza ambientale e nella formazione sul campo.

La giornata ha rappresentato un momento di incontro concreto tra due realtà che condividono la stessa vocazione: proteggere il patrimonio naturale del territorio attraverso la conoscenza, la presenza e la formazione continua.

Il Museo della Biodiversità: una risorsa scientifica al servizio del territorio

Ad accogliere il gruppo è stato il prof. Catello Filosa, Direttore Scientifico del Museo, che ha guidato i partecipanti attraverso le collezioni e i percorsi espositivi della struttura. Il museo, che custodisce esemplari legati alla Convenzione CITES sul commercio internazionale delle specie minacciate, costituisce un presidio culturale e scientifico di grande valore per tutta l’area dei Monti Lattari e della penisola sorrentina.

Per le guardie ecozoofile, la visita non ha avuto carattere puramente culturale: conoscere le specie protette, i meccanismi del traffico illegale di fauna e flora selvatica, e la normativa internazionale vigente sono elementi fondamentali per chi opera quotidianamente nella vigilanza ambientale con poteri di polizia giudiziaria. Il museo ha offerto in tal senso un contesto formativo di raro spessore.

Il referente per la sicurezza e le attività operative di Pro Natura, Ernesto Freiles, ha coordinato la giornata sul piano logistico e organizzativo, curando i raccordi tra l’associazione ospitante e il gruppo ANGE.

ANGE: guardie ecozoofile a tutela di animali e ambiente in Campania

L’ANGE — Associazione Nazionale Guardie Ecozoofile — è una realtà di volontariato attiva su tutto il territorio campano, con sede istituzionale a Bagnoli. I suoi volontari, una volta formati e nominati, acquisiscono la qualifica di pubblici ufficiali con funzioni di agenti e ufficiali di polizia giudiziaria: possono intervenire in flagranza di reato, identificare trasgressori, elevare verbali e operare in collaborazione con le forze dell’ordine in materia di tutela ambientale e protezione animale.

La collaborazione tra Pro Natura e ANGE è consolidata da anni: le guardie ecozoofile affiancano l’associazione nelle attività di vigilanza sul territorio dei Monti Lattari e partecipano ai percorsi di formazione operativa rivolti ai volontari, con particolare attenzione alle procedure di sicurezza sul campo. Per il comprensorio dei Monti Lattari, il punto di riferimento operativo è Catello Lusciano, responsabile ANGE per l’area, affiancato da Benito Raimo: due presenze radicate nel territorio che incarnano concretamente il valore di questa sinergia e moltiplicano la capacità di presidio ambientale locale.

L’entusiasmo dei partecipanti e il programma della prossima tappa

La risposta dei giovani volontari ANGE è stata di pieno entusiasmo. L’incontro con le collezioni del museo, la qualità della mediazione scientifica e il confronto diretto con i temi della biodiversità e della CITES hanno suscitato interesse e curiosità genuini, aprendo riflessioni che vanno ben oltre la routine della vigilanza quotidiana.

Tanto che, al termine della visita, è stato già fissato un appuntamento per un secondo incontro, questa volta articolato su due momenti complementari: una visita alle antiche strutture dei mulini di Gragnano — testimonianza storica del rapporto tra uomo e ambiente naturale in questo territorio — e una sessione di esercitazioni pratiche sul campo ai Boschi di Quisisana, l’area boschiva protetta che si sviluppa lungo i versanti settentrionali del Monte Faito, ricadente nella rete Natura 2000 e nel perimetro del Parco Regionale dei Monti Lattari.

Le esercitazioni previste toccheranno temi di forte attualità per il volontariato ambientale: monitoraggio del territorio, riconoscimento delle specie, gestione delle situazioni di rischio, procedure operative in ambiente boschivo. Un programma che trasforma il paesaggio stesso dei Monti Lattari in aula didattica.

Un percorso più ampio: Pro Natura, i Comuni dei Monti Lattari e la Regione Campania

La visita al museo e le attività programmate con ANGE si inseriscono in un quadro più ampio: il percorso avviato da Pro Natura con il supporto della Regione Campania in collaborazione con i Comuni del comprensorio dei Monti Lattari, finalizzato alla tutela e alla vigilanza ambientale del territorio e alla salvaguardia della biodiversità locale.

Un progetto che punta a costruire una rete operativa capace di coniugare conoscenza scientifica, presenza sul campo e formazione del volontariato. In questo contesto, la collaborazione con ANGE rappresenta un tassello prezioso: portare sul territorio volontari qualificati, motivati e tecnicamente preparati è la condizione necessaria per trasformare la tutela ambientale da dichiarazione d’intenti in azione concreta e continuativa.

I Boschi di Quisisana, recentemente oggetto di un importante intervento di riqualificazione sentieristica sostenuto dall’Ente Parco dei Monti Lattari, sono emblematici di questa sfida: un patrimonio naturale e storico straordinario — già riserva di caccia borbonica, oggi zona Natura 2000 — che richiede presidio, cura e una comunità di volontari consapevoli per essere preservato nel tempo.

L’impegno di Pro Natura per la formazione e la tutela del territorio

Incontri come quello del 17 maggio confermano la vocazione di Pro Natura a essere non solo un’associazione di tutela ambientale, ma un polo di formazione e aggregazione per chi sceglie di dedicare il proprio tempo alla difesa del territorio. Costruire reti, condividere competenze, coinvolgere le nuove generazioni di volontari: questa è la direzione che l’associazione intende perseguire con sempre maggiore determinazione.

L’appuntamento con ANGE ai Boschi di Quisisana è già atteso. Nel frattempo, il Museo della Biodiversità di Gragnano resta aperto a gruppi, associazioni e cittadini che desiderano conoscere e approfondire il patrimonio naturale della nostra terra.

Per informazioni su visite al museo, attività formative e collaborazioni con Pro Natura: contatta l’associazione tramite il sito www.pronaturastabia.org o la pagina Facebook ufficiale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *